{"id":3212,"date":"2021-07-20T03:27:11","date_gmt":"2021-07-20T11:27:11","guid":{"rendered":"https:\/\/apacsafety.com\/?p=3212"},"modified":"2022-01-05T19:30:40","modified_gmt":"2022-01-06T03:30:40","slug":"en-12811-1-temporary-works-quipment","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/apacsafety.com\/it\/en-12811-1-temporary-works-quipment\/","title":{"rendered":"EN 12811-1-Attrezzature per lavori temporanei"},"content":{"rendered":"<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"3212\" class=\"elementor elementor-3212\" data-elementor-settings=\"{&quot;ha_cmc_init_switcher&quot;:&quot;no&quot;}\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-17a101a0 elementor-section-boxed ang-section-padding-initial elementor-section-height-default elementor-section-height-default elementor-repeater-item-none elementor-repeater-item-none_hover\" data-id=\"17a101a0\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\" data-settings=\"{&quot;_ha_eqh_enable&quot;:false}\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-4063c661 elementor-repeater-item-none elementor-repeater-item-none_hover\" data-id=\"4063c661\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4f535b53 elementor-repeater-item-none elementor-repeater-item-none_hover elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"4f535b53\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Parte 1: Ponteggi \u2014 Requisiti prestazionali e progettazione generale<\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1 Ambito<\/h2>\n\n<p>La presente norma europea specifica i requisiti prestazionali e i metodi di progettazione strutturale e generale per<br \/>ponteggi di accesso e di lavoro, da qui in poi denominati ponteggi di lavoro. I requisiti indicati sono per ponteggi<br \/>strutture, che si basano sulle strutture adiacenti per la stabilit\u00e0. In generale questi requisiti si applicano anche ad altri<br \/>tipi di impalcature di lavoro. Sono stabiliti i requisiti normali, ma sono previste anche disposizioni per casi speciali.<br \/>La presente norma europea specifica inoltre le regole di progettazione strutturale quando vengono utilizzati determinati materiali e le regole generali<br \/>per attrezzature prefabbricate.<br \/>La norma esclude:<\/p>\n\n<p>piattaforme sospese mediante funi, fisse o mobili;<\/p>\n\n<p>piattaforme mobili orizzontalmente, tra cui torri di accesso mobili (MAT);<\/p>\n\n<p>piattaforme motorizzate;<\/p>\n\n<p>ponteggi utilizzati come protezione per i lavori sui tetti;<\/p>\n\n<p>coperture temporanee.<br \/>NOTA 1 La maggior parte delle impalcature funzionanti sono formate da componenti prefabbricati o da tubi e giunti. Alcuni esempi di<br \/>I ponteggi operativi sono i ponteggi di facciata, le torri statiche e i ponteggi a gabbia per uccelli, ma per tutti non vengono forniti dettagli.<br \/>NOTA 2 Le opere di sostegno e di puntellamento possono essere realizzate con i componenti strutturali descritti nella presente norma, ma non sono funzionali.<br \/>impalcature.<br \/>NOTA 3 I requisiti particolari per i ponteggi di facciata realizzati con componenti prefabbricati sono specificati nella norma EN 12810-1 e<br \/>Italiano:<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">2 Riferimenti normativi<\/h2>\n\n<p>La presente norma europea incorpora, mediante riferimento datato o non datato, disposizioni di altre pubblicazioni. Queste<br \/>i riferimenti normativi sono citati nei punti appropriati del testo e le pubblicazioni sono elencate di seguito. Per<br \/>riferimenti datati, modifiche successive o revisioni di una qualsiasi di queste pubblicazioni si applicano alla presente Informativa europea.<br \/>Standard solo quando incorporato in esso tramite modifica o revisione. Per riferimenti non datati, l&#039;ultima edizione del<br \/>pubblicazione a cui si fa riferimento per applicarla (inclusi gli emendamenti).<br \/>EN 74: 1988, Giunti, perni mobili e piastre di base per l&#039;impiego in impalcature di lavoro e strutture portanti in acciaio<br \/>tubi \u2013 Requisiti e procedure di prova.<br \/>prEN 74-1, Giunti, spine e piastre di base per l&#039;impiego in strutture portanti e impalcature \u2013 Parte 1: Giunti per tubi \u2013<br \/>Requisiti e metodi di prova.<br \/>EN 338, Legno strutturale \u2013 Classi di resistenza.<br \/>EN 12810-1:2003, Ponteggi di facciata realizzati con elementi prefabbricati \u2013 Parte 1: Specifiche del prodotto.<br \/>EN 12810-2, Ponteggi di facciata realizzati con elementi prefabbricati \u2013 Parte 2: Metodi di progettazione e<br \/>valutazione.<br \/>EN 12811-2: Attrezzature di lavoro temporanee \u2013 Parte 2: Informazioni sui materiali.<br \/>EN 12811-3: Attrezzature di lavoro temporanee \u2013 Parte 3: Prove di carico.<br \/>EN 12812:1997, Strutture di sostegno \u2013 Requisiti prestazionali e progettazione generale.<br \/>ENV 1990, Eurocodice 1: Basi della progettazione strutturale.<\/p>\n\n<p>ENV 1991-2-4, Eurocodice 1: Basi di progettazione e azioni sulle strutture \u2013 Parte 2-4: Azioni del vento.<\/p>\n\n<p>ENV 1993-1-1:1992, Eurocodice 3: Progettazione delle strutture in acciaio \u2013 Parte 1-1: Regole generali e regole per gli edifici.<\/p>\n\n<p>ENV 1995-1-1, Eurocodice 5: Progettazione delle strutture in legno \u2013 Parte 1-1: Regole generali e regole per gli edifici.<\/p>\n\n<p>ENV 1999-1-1:1998, Eurocodice 9: Progettazione delle strutture in alluminio \u2013 Parte 1-1: Regole comuni.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3 Termini e definizioni<\/h2>\n\n<p>Ai fini della presente norma europea, si applicano i seguenti termini e definizioni (vedere anche Figura 1):<\/p>\n\n<p>3.1<br \/>ancoraggio<br \/>significa inserito o attaccato alla struttura per attaccare un elemento di collegamento<br \/>NOTA L&#039;effetto di un ancoraggio pu\u00f2 essere ottenuto collegando il tirante ad una parte della struttura destinata principalmente<br \/>per altri scopi, vedere 3.23.<br \/>3.2<br \/>presa di base<br \/>piastra di base, che ha un mezzo di regolazione verticale<br \/>3.3<br \/>piastra di base<br \/>piastra utilizzata per distribuire il carico in uno standard su un&#039;area pi\u00f9 ampia<br \/>3.4<br \/>impalcatura a gabbia per uccelli<br \/>struttura di impalcatura comprendente una griglia di standard e un&#039;area coperta solitamente destinata al lavoro o allo stoccaggio<br \/>3.5<br \/>rinforzo sul piano orizzontale<br \/>assemblaggio di componenti che fornisce rigidit\u00e0 al taglio nei piani orizzontali, ad esempio mediante componenti di pavimentazione,<br \/>telai, pannelli incorniciati, controventi diagonali e collegamenti rigidi tra traverse e traversi o altri elementi utilizzati<br \/>per il rinforzo orizzontale<br \/>3.6<br \/>rinforzo nel piano verticale<br \/>assemblaggio di componenti che fornisce rigidit\u00e0 al taglio nei piani verticali, ad esempio mediante telai chiusi con o senza<br \/>rinforzi angolari, telai aperti, telai a scala con aperture di accesso, collegamenti rigidi o semirigidi tra<br \/>orizzontali e componenti verticali, controventi diagonali o altri elementi utilizzati per i controventi verticali<br \/>3.7<br \/>rivestimento del materiale normalmente destinato a fornire protezione dalle intemperie e dalla polvere, in genere fogli o reti<br \/>3.8<br \/>accoppiatore un dispositivo utilizzato per collegare due tubi<br \/>3.9<br \/>progettazione, concezione e calcolo per produrre uno schema per l&#039;erezione<\/p>\n\n<p>3.10<br \/>registro un elemento orizzontale normalmente nella direzione della dimensione maggiore del ponteggio di lavoro<br \/>3.11<br \/>sistema modulare in cui traversi e montanti sono componenti separati in cui gli standard forniscono strutture a<br \/>intervalli predeterminati (modulari) per la connessione di altri componenti dell&#039;impalcatura<br \/>3.12<br \/>rete di rivestimento precedente<br \/>3.13<br \/>nodo il punto teorico in cui due o pi\u00f9 membri sono collegati tra loro<br \/>3.14<br \/>accoppiatore parallelo<br \/>giunto utilizzato per collegare due tubi paralleli<br \/>3.15<br \/>piattaforma<br \/>una o pi\u00f9 unit\u00e0 di piattaforma su un livello all&#039;interno di una baia<br \/>3.16<br \/>unit\u00e0 di piattaforma<br \/>unit\u00e0 (prefabbricata o meno) che supporta autonomamente un carico e che costituisce la piattaforma o parte della piattaforma<br \/>e pu\u00f2 costituire una parte strutturale dell&#039;impalcatura di lavoro<br \/>3.17<br \/>giunto ad angolo retto<br \/>giunto utilizzato per collegare due tubi che si incrociano ad angolo retto<br \/>3.18<br \/>telo<br \/>materiale di rivestimento impermeabile<br \/>3.19<br \/>protezione laterale<br \/>insieme di componenti che formano una barriera per proteggere le persone dal rischio di caduta e per trattenere i materiali<br \/>3.20<br \/>giunto a manicotto<br \/>giunto utilizzato per unire due tubi posti coassialmente<br \/>3.21<br \/>standard<br \/>membro verticale<br \/>3.22<br \/>giunto girevole<br \/>giunto utilizzato per collegare due tubi che si incrociano a qualsiasi angolazione<br \/>3.23<br \/>membro di cravatta<br \/>componente dell&#039;impalcatura, che la collega con un ancoraggio alla struttura<br \/>Diritto d&#039;autore British Standards Institution<br \/>Riprodotto da IHS su licenza con BSI \u2013 Copia non controllata<br \/>Vietata la rivendita Nessuna riproduzione o messa in rete consentita senza licenza da IHS<br \/>3.24<br \/>traversa<br \/>un elemento orizzontale normalmente nella direzione delle dimensioni pi\u00f9 piccole del ponteggio di lavoro<br \/>3.25<br \/>area di lavoro<br \/>una somma di piattaforme su un livello, per fornire un luogo elevato e sicuro in cui le persone possano lavorare e per dare accesso a<br \/>il loro lavoro.<br \/>3.26<br \/>ponteggio di lavoro<br \/>costruzione temporanea, necessaria per fornire un luogo di lavoro sicuro per l&#039;erezione, la manutenzione, la riparazione o<br \/>demolizione di edifici e altre strutture e per l&#039;accesso necessario<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"781\" height=\"911\" class=\"wp-image-7148\" src=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806111421.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806111421.jpg 781w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806111421-257x300.jpg 257w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806111421-768x896.jpg 768w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806111421-595xh.jpg 595w\" sizes=\"(max-width: 781px) 100vw, 781px\" \/>\n<figcaption><strong>Figura 1 \u2014 Esempi di componenti tipici di un sistema di impalcature per facciate<\/strong><\/figcaption>\n<\/figure>\n<\/div>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">4 Materiali<\/h2>\n\n<p>4.1 Generale<br \/>I materiali devono soddisfare i requisiti indicati nelle norme europee, dove sono forniti i dati di progettazione.<br \/>Le informazioni sui materiali pi\u00f9 comunemente utilizzati sono fornite nella norma prEN 12811-2. Il materiale utilizzato deve essere sufficientemente<br \/>robusto e durevole per resistere alle normali condizioni di lavoro.<br \/>I materiali devono essere privi di impurit\u00e0 e difetti che possano comprometterne il corretto utilizzo.<br \/>4.2 Requisiti specifici dei materiali<br \/>4.2.1 Acciaio<br \/>4.2.1.1 Generale<br \/>Non devono essere utilizzati acciai di tipo di deossidazione FU (acciai per bordi).<br \/>4.2.1.2 Tubi allentati<br \/>Tubi sciolti ai quali \u00e8 possibile collegare giunti conformi alla norma prEN 74-1 (cio\u00e8 nominale 48,3 mm esterno<br \/>diametro) deve avere una resistenza allo snervamento nominale minima di 235 N\/mm\u00b2 e uno spessore nominale minimo della parete di 3,2<br \/>mm.<br \/>NOTA I tubi sciolti si trovano solitamente nei ponteggi a tubi e giunti, ma possono essere utilizzati anche nei ponteggi di facciata realizzati in<br \/>componenti prefabbricati ad esempio per legare un&#039;impalcatura di lavoro alla facciata<br \/>4.2.1.3 Tubi per componenti prefabbricati per sistemi di ponteggi<br \/>Per tubi incorporati in componenti prefabbricati per sistemi di ponteggi secondo EN 12810-1 di portata nominale<br \/>diametro esterno di 48,3 mm, si applicano le specifiche della norma EN 12810-1.<br \/>I tubi non devono presentare rientranze oltre i limiti previsti dalla norma prEN 74-1 quando sono fissati i giunti.<br \/>I tubi di diametro nominale esterno diverso dall&#039;intervallo di 48,3 mm, ad eccezione della protezione laterale, devono avere la<br \/>seguenti caratteristiche nominali:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>spessore della parete \u2265 2,0 mm<\/li>\n<li>tensione di snervamento, ReH \u2265 235 N\/mm2 \u2013 allungamento, A \u2265 17 %<br \/>4.2.1.4 Protezione laterale<br \/>Gli elementi utilizzati esclusivamente per la protezione laterale, diversi dai fermapiedi, devono avere uno spessore nominale minimo della parete di<br \/>1,5 mm. Per i battiscopa, lo spessore nominale minimo della parete deve essere di 1,0 mm. \u00c8 possibile utilizzare uno spessore inferiore se il<br \/>la funzionalit\u00e0 e la capacit\u00e0 portante sono garantite ad esempio dall&#039;uso di sezioni di irrigidimento, rinforzi o sagomature<br \/>della sezione trasversale.<br \/>4.2.1.5 Unit\u00e0 di piattaforma<br \/>Le unit\u00e0 di piattaforma e i loro supporti immediati devono avere uno spessore nominale minimo di 2,0 mm. Uno spessore inferiore<br \/>pu\u00f2 essere utilizzato se la funzionalit\u00e0 e la capacit\u00e0 portante sono garantite ad esempio dall&#039;uso di sezioni di irrigidimento,<br \/>rinforzo o sagomatura della sezione trasversale.<\/li>\n<\/ul>\n\n<p>4.2.1.6 Rivestimento protettivo per componenti<br \/>I componenti devono essere protetti come stabilito nella norma prEN 12811-2.<br \/>4.2.2 Leghe di alluminio<br \/>4.2.2.1 Tubi allentati<br \/>Tubi sciolti, ai quali \u00e8 possibile collegare giunti conformi alla norma prEN 74-1 (cio\u00e8 48,3 mm nominali esterni)<br \/>diametro), deve avere una sollecitazione di trazione nominale minima di 0,2 % di 195 N\/mm\u00b2 e uno spessore nominale minimo della parete<br \/>di 4,0 mm.<br \/>4.2.2.2 Tubi per componenti prefabbricati per sistemi di ponteggi<br \/>Per tubi incorporati in componenti prefabbricati in sistemi di ponteggi secondo EN 12810-1 di portata nominale<br \/>diametro esterno di 48,3 mm, si applicano i requisiti della norma EN 12810-1.<br \/>4.2.2.3 Protezione laterale<br \/>Gli elementi utilizzati esclusivamente per la protezione laterale devono avere uno spessore nominale minimo della parete di 2,0 mm. Uno spessore inferiore<br \/>pu\u00f2 essere utilizzato se la funzionalit\u00e0 e la capacit\u00e0 portante sono garantite ad esempio mediante l&#039;uso di sezioni di irrigidimento,<br \/>rinforzo o sagomatura della sezione trasversale.<br \/>4.2.2.4 Unit\u00e0 di piattaforma<br \/>Le unit\u00e0 di piattaforma e i loro supporti immediati devono avere uno spessore nominale minimo di 2,5 mm. Uno spessore inferiore<br \/>pu\u00f2 essere utilizzato se la funzionalit\u00e0 e la capacit\u00e0 portante sono garantite ad esempio mediante l&#039;uso di sezioni di irrigidimento,<br \/>rinforzo o sagomatura della sezione trasversale.<br \/>4.2.3 Legname e materiali derivati dal legno<br \/>Il legname deve essere classificato in base alla sollecitazione secondo la norma EN 338.<br \/>L&#039;eventuale utilizzo di un rivestimento protettivo non deve impedire la scoperta di difetti nel materiale.<br \/>Il compensato per le unit\u00e0 della piattaforma deve avere almeno cinque strati e uno spessore minimo di 9 mm.<br \/>Le unit\u00e0 di piattaforma in compensato assemblate pronte per l&#039;uso devono essere in grado di sostenere una barra circolare in acciaio da 25 mm<br \/>di diametro e 300 mm di lunghezza che cade longitudinalmente da un&#039;altezza di 1 m.<br \/>Il compensato deve avere una buona durabilit\u00e0 per quanto riguarda le condizioni climatiche.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">5 Requisiti generali<\/h2>\n\n<p>5.1 Generale<br \/>Ogni area di accesso e di lavoro deve essere organizzata in modo da fornire un posto di lavoro comodo e da:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>proteggere le persone dal rischio di caduta;<\/li>\n<li>garantire lo stoccaggio sicuro di materiali e attrezzature;<\/li>\n<li>proteggere chi si trova sotto dalla caduta di oggetti.<br \/>Bisogna prestare attenzione alle considerazioni ergonomiche.<br \/>Quando \u00e8 pronta per l&#039;uso, l&#039;area deve essere completamente pavimentata e dotata di idonee protezioni laterali (vedere 5.5).<br \/>I collegamenti tra parti separate devono essere efficaci e facili da monitorare. Devono essere facili da assemblare e<br \/>sicuro contro la disconnessione accidentale.<\/li>\n<\/ul>\n\n<p>5.2 Classi di larghezza<br \/>La larghezza, w, \u00e8 la larghezza totale dell&#039;area di lavoro, compresi fino a 30 mm del battiscopa, vedere Figura 2. Sette larghezze<br \/>le classi sono riportate nella Tabella 1.<br \/>NOTA 1 In alcuni paesi sono stabilite larghezze minime per vari tipi di attivit\u00e0 lavorative.<br \/>La distanza libera tra i montanti, c, deve essere di almeno 600 mm; la larghezza libera delle scale non deve essere inferiore<br \/>di 500 mm.<br \/>Ogni area di lavoro, compresi gli angoli, deve avere la larghezza specificata per tutta la sua lunghezza. Questo requisito non<br \/>non applicare nelle immediate vicinanze di una coppia di standard, dove deve esserci un&#039;area completamente libera con un<br \/>larghezza minima, b e p secondo le dimensioni indicate nella Figura 2.<br \/>NOTA 2 Quando attrezzature o materiali vengono posizionati nell&#039;area di lavoro, si dovrebbe prendere in considerazione il mantenimento dello spazio<br \/>per lavoro e accesso.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"719\" height=\"218\" class=\"wp-image-7150\" src=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806111742-1.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806111742-1.jpg 719w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806111742-1-300x91.jpg 300w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806111742-1-595xh.jpg 595w\" sizes=\"(max-width: 719px) 100vw, 719px\" \/>\n<figcaption><strong>5.3 Spazio libero<\/strong><br \/>L&#039;altezza libera minima, h3, tra le aree di lavoro deve essere di 1,90 m.<br \/>I requisiti di altezza libera per l&#039;altezza h1a tra le aree di lavoro e le traverse o per l&#039;altezza h1b (vedere<br \/>La figura 2) tra le aree di lavoro e gli elementi di collegamento \u00e8 riportata nella Tabella 2.<\/figcaption>\n<\/figure>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"710\" height=\"244\" class=\"wp-image-7151\" src=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806111843.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806111843.jpg 710w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806111843-300x103.jpg 300w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806111843-595xh.jpg 595w\" sizes=\"(max-width: 710px) 100vw, 710px\" \/><\/figure>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7152\" src=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806111923.jpg\" alt=\"\" width=\"732\" height=\"828\" srcset=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806111923.jpg 732w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806111923-265x300.jpg 265w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806111923-595xh.jpg 595w\" sizes=\"(max-width: 732px) 100vw, 732px\" \/>\n<figcaption><strong>\u00a0Figura 2 \u2014 Requisiti per altezza libera e larghezza delle aree di lavoro<\/strong><\/figcaption>\n<\/figure>\n\n<p><strong>5.4 Aree di lavoro <\/strong><\/p>\n\n<p>a) Deve essere possibile proteggere le unit\u00e0 della piattaforma da spostamenti pericolosi, ad esempio da spostamenti o sollevamenti involontari dovuti alla forza del vento.<\/p>\n\n<p>b) Le unit\u00e0 della piattaforma devono avere una superficie antiscivolo.<br \/>NOTA Una superficie in legno normalmente soddisfa i requisiti di resistenza allo scivolamento. Il rischio di inciampo da qualsiasi metodo utilizzato per<br \/>la protezione dell&#039;unit\u00e0 piattaforma o la sovrapposizione devono essere ridotte al minimo.<br \/>c) Gli spazi tra le unit\u00e0 della piattaforma devono essere il pi\u00f9 piccoli possibile e comunque non superiori a 25 mm.<br \/>d) Le aree di lavoro devono essere il pi\u00f9 possibile livellate. Se la pendenza supera 1 su 5, fissare saldamente l&#039;intera larghezza<br \/>devono essere forniti punti di appoggio. Fatta eccezione per il fatto che, ove necessario, possono esserci spazi vuoti non superiori a una larghezza di 100<br \/>mm al centro degli appigli per facilitare l&#039;uso delle carriole.<br \/>5.5 Protezione laterale<br \/>5.5.1 Generale<br \/>Le aree di lavoro e di accesso devono essere protette da una protezione laterale costituita almeno da un parapetto principale,<br \/>protezione laterale intermedia e un fermapiede. Vedere Figura 3. Il fermapiede pu\u00f2 essere omesso sulle scale.<br \/>La protezione laterale deve essere assicurata contro la rimozione involontaria.<br \/>Per i requisiti di progettazione strutturale, vedere la clausola 6.<br \/>NOTA 1 La protezione laterale non deve essere garantita dal solo rivestimento.<br \/>NOTA 2 Per casi particolari, ad esempio l&#039;uso di ponteggi di lavoro in casseforme verticali, potrebbe essere necessaria una protezione laterale inclinata,<br \/>che esula dal campo di applicazione della presente norma.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"685\" height=\"489\" class=\"wp-image-7153\" src=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806112052.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806112052.jpg 685w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806112052-300x214.jpg 300w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806112052-595xh.jpg 595w\" sizes=\"(max-width: 685px) 100vw, 685px\" \/>\n<figcaption>5.5.2 Parapetto principale<br \/>Il parapetto principale deve essere fissato in modo che la sua superficie superiore sia 1 m o pi\u00f9 sopra il livello adiacente del piano di lavoro.<br \/>area ovunque (altezza minima assoluta 950 mm).<br \/>5.5.3 Protezione laterale intermedia<br \/>La protezione laterale intermedia deve essere fissata tra il parapetto principale e il fermapiede.<br \/>La protezione laterale intermedia pu\u00f2 essere costituita da:<br \/>uno o pi\u00f9 guardrail intermedi, oppure<br \/>una cornice, o<br \/>un telaio di cui il parapetto principale costituisce il bordo superiore, o<br \/>una struttura di recinzione<br \/>Le aperture nella protezione laterale devono essere dimensionate in modo tale che una sfera con un diametro di 470 mm non possa passare<br \/>attraverso di loro.<br \/>5.5.4 Fermapiede<br \/>Il fermapiede deve essere fissato in modo che il suo bordo superiore si trovi almeno 150 mm al di sopra del livello adiacente dell&#039;area di lavoro.<br \/>I fori e le fessure nel battiscopa, ad eccezione dei fori di movimentazione, non devono essere pi\u00f9 grandi di 25 mm in una direzione.<br \/>5.5.5 Strutture di recinzione<br \/>L&#039;area di ogni foro o fessura nelle strutture di recinzione non deve superare i 100 cm2<br \/>. Inoltre, la dimensione orizzontale<br \/>di ogni foro o fessura orizzontale non deve superare i 50 mm.<br \/>5.5.6 Ubicazione dei componenti della protezione laterale<br \/>La distanza orizzontale tra la faccia esterna del fermapiede e la faccia interna del corrimano e tutti i<br \/>i componenti della protezione laterale intermedia non devono superare gli 80 mm.<br \/>5.6 Rivestimento<br \/>Laddove sia richiesto il rivestimento dell&#039;impalcatura di lavoro, la presente norma presuppone che l&#039;impalcatura sar\u00e0 rivestita con<br \/>reti o teli.<br \/>5.7 Piastre di base e martinetti di base<br \/>5.7.1 Generale<br \/>La resistenza e la rigidit\u00e0 delle piastre di base e dei martinetti di base devono essere sufficienti a garantire che possano trasmettere la<br \/>carico massimo di progetto dall&#039;impalcatura di lavoro alle fondamenta. L&#039;area della piastra terminale deve essere minima<br \/>di 150 cm2<br \/>La larghezza minima deve essere di 120 mm.<br \/>5.7.2 Piastre di base<br \/>Le piastre di base in acciaio devono essere conformi alla norma EN 74.<br \/>5.7.3 Jack di base<br \/>I martinetti di base devono essere dotati di un mandrino di regolazione posizionato centralmente di dimensioni tali che, in condizioni di scarico,<br \/>condizione, la massima inclinazione dell&#039;asse dell&#039;albero rispetto all&#039;asse del supporto non supera 2,5 %.<br \/>la lunghezza minima di sovrapposizione in qualsiasi posizione di regolazione deve essere pari a 25 % della lunghezza totale dell&#039;albero, ovvero 150 mm<br \/>qualunque sia maggiore. Lo spessore della piastra terminale deve essere di almeno 6 mm. Le piastre terminali sagomate devono avere almeno<br \/>la stessa rigidit\u00e0.<\/figcaption>\n<\/figure>\n\n<p>5.7.4 Giunti tra montanti con sezioni cave<br \/>La lunghezza di sovrapposizione nei giunti tra gli standard deve essere di almeno 150 mm. Pu\u00f2 essere ridotta a un minimo di 100<br \/>mm se \u00e8 previsto un dispositivo di bloccaggio.<br \/>5.8 Accesso tra i livelli<br \/>5.8.1 Generale<br \/>Devono essere forniti mezzi di accesso sicuri ed ergonomici.<br \/>Il sistema di impalcature deve includere la disposizione per l&#039;accesso tra i diversi livelli. Ci\u00f2 deve avvenire tramite scale inclinate<br \/>o scale. Deve essere all&#039;interno della piattaforma, all&#039;interno di un&#039;allargamento dell&#039;impalcatura di lavoro in una campata, o in una torre<br \/>immediatamente adiacente.<br \/>Le scale conformi alle norme EN 131-1 e EN 131-2 possono essere considerate conformi ai requisiti di accesso previsti dalla presente norma.<br \/>standard.<br \/>Le scale e le scale a pioli devono essere protette contro l&#039;allentamento involontario e devono avere una superficie antiscivolo.<br \/>NOTA 1 Quando si eseguono lavori di grande entit\u00e0, \u00e8 opportuno predisporre delle scale per l&#039;accesso.<br \/>NOTA 2 Per ponteggi pi\u00f9 alti si dovrebbe prendere in considerazione l&#039;uso di un montacarichi per passeggeri.<br \/>5.8.2 Scale<br \/>Per soddisfare i diversi requisiti delle scale, la presente norma europea specifica due classi di scale<br \/>dimensioni. Le dimensioni delle rampe di scale devono essere conformi alla Figura 4 e a quanto segue:<br \/>La combinazione dei valori per l&#039;aumento, u, e la pedata, g, deve essere conforme all&#039;espressione (1):<br \/>540 \u2264 2u + g \u2264 660 in mm (1)<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"731\" height=\"551\" class=\"wp-image-7154\" src=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806112223.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806112223.jpg 731w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806112223-300x226.jpg 300w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806112223-595xh.jpg 595w\" sizes=\"(max-width: 731px) 100vw, 731px\" \/>\n<figcaption>5.8.3 Aperture di accesso<br \/>Le dimensioni libere dell&#039;apertura di accesso in una piattaforma devono essere di almeno 0,45 m di larghezza, misurate lungo la larghezza<br \/>della piattaforma, e lunga 0,60 m. Qualora non fosse possibile chiudere l&#039;apertura mediante una<br \/>botola collegata, deve essere possibile installare una ringhiera di protezione. La botola deve essere fissabile nella posizione chiusa<br \/>posizione.<\/figcaption>\n<\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">6 Requisiti per la progettazione strutturale<\/h2>\n\n<p>6.1 Requisiti di base<br \/>6.1.1 Generale<br \/>Ogni impalcatura di lavoro deve essere progettata, costruita e mantenuta per garantire che non crolli o si muova<br \/>involontariamente e in modo che possa essere utilizzato in sicurezza. Ci\u00f2 si applica a tutte le fasi, inclusa l&#039;erezione, la modifica e fino a quando<br \/>completamente smontato.<br \/>I componenti dell&#039;impalcatura devono essere progettati in modo da poter essere trasportati, montati, utilizzati e mantenuti in sicurezza,<br \/>smontato e immagazzinato.<\/p>\n\n<p>6.1.2 Supporto esterno<br \/>Un&#039;impalcatura di lavoro deve avere un supporto o una fondazione in grado di resistere ai carichi di progetto e di limitare i movimenti.<br \/>La stabilit\u00e0 laterale della struttura del ponteggio nel suo complesso e localmente deve essere verificata quando sottoposta alle diverse<br \/>forze di progettazione, ad esempio quelle del vento.<br \/>NOTA 1 La stabilit\u00e0 laterale pu\u00f2 essere fornita da elementi di collegamento all&#039;edificio o alla struttura adiacente. In alternativa, altri metodi,<br \/>Possono essere utilizzati tiranti, tiranti a T o ancore.<br \/>NOTA 2 Potrebbe essere necessario rimuovere temporaneamente i singoli legami per eseguire lavori sulla struttura permanente. In<br \/>in tal caso la rimozione dei legami dovrebbe essere presa in considerazione nella progettazione e una dichiarazione di metodo preparata per specificare<br \/>la sequenza per la rimozione e la sostituzione delle cravatte.<br \/>6.1.3 Classi di carico<br \/>Per soddisfare le diverse condizioni di lavoro, la presente norma europea specifica sei classi di carico e sette classi di larghezza<br \/>delle aree di lavoro. I carichi di servizio sono stabiliti nella Tabella 3.<br \/>La classe di carico per le aree di lavoro deve corrispondere alla natura del lavoro.<br \/>NOTA In casi eccezionali, ove non sia possibile adottare una delle classi di carico o l&#039;attivit\u00e0 sia pi\u00f9 gravosa, si possono adottare classi di carico diverse.<br \/>parametri possono essere adottati e specificati dopo l&#039;analisi dell&#039;uso a cui sar\u00e0 destinato il ponteggio di lavoro. Considerazione<br \/>dovrebbe essere dato alle attivit\u00e0 effettive da intraprendere. Alcuni esempi di elementi da considerare sono:<br \/>a) Il peso di tutte le attrezzature e dei materiali immagazzinati nell&#039;area di lavoro,<br \/>b) Effetti dinamici del materiale posto sulla zona di lavoro dall&#039;impianto motorizzato e<br \/>c) Carico da impianti azionati manualmente, come carriole.<br \/>Lo stoccaggio di materiali su ponteggi da lavoro di classe di carico 1 non \u00e8 coperto dai carichi di servizio specificati nella Tabella 3.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"704\" height=\"296\" class=\"wp-image-7155\" src=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806112325.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806112325.jpg 704w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806112325-300x126.jpg 300w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806112325-595xh.jpg 595w\" sizes=\"(max-width: 704px) 100vw, 704px\" \/>\n<figcaption>6.2 Azioni<br \/>6.2.1 Generale<br \/>I valori specificati in 6.2 devono essere trattati come valori caratteristici delle azioni (carichi).<br \/>Esistono tre tipi principali di carico che devono essere presi in considerazione:<br \/>a) Carichi permanenti; questi devono includere il peso proprio della struttura del ponteggio, compresi tutti i componenti, come<br \/>come piattaforme, recinzioni, ventilatori e altre strutture protettive, nonch\u00e9 eventuali strutture ausiliarie quali torri di sollevamento.<br \/>b) Carichi variabili; questi devono includere carichi di servizio (carico sull&#039;area di lavoro, carichi sulla protezione laterale)<br \/>e carichi del vento e, se del caso, carichi di neve e ghiaccio (vedere 6.2.6).<br \/>c) Carichi accidentali; l&#039;unico carico accidentale specificato nella presente norma europea \u00e8 il carico secondo<br \/>6.2.5.1.<br \/>I carichi indicati in 6.2.2 e 6.2.5 non coprono le azioni delle persone che saltano o cadono da un&#039;altezza sulla<br \/>piattaforma o sulla protezione laterale.<br \/>6.2.2 Caricamento sull&#039;area di lavoro<br \/>6.2.2.1 Generale<br \/>I carichi di servizio devono essere come specificato nella Tabella 3. Ogni area di lavoro deve essere in grado di supportare i vari<br \/>carichi, q1, F1 e F2, separatamente ma non cumulativamente. Deve essere trasportato solo il carico uniformemente distribuito, q1<br \/>fino al supporto della struttura del ponteggio, per i ponteggi a gabbia anche i carichi parziali dell&#039;area, vedere Figura 5d.<br \/>Ai fini della progettazione strutturale, i carichi di servizio sull&#039;area di lavoro devono essere applicati su un&#039;area determinata<br \/>come segue:<br \/>Nel caso in cui vi siano piattaforme contigue lungo o attraverso l&#039;impalcatura di lavoro, il bordo divisorio deve essere considerato come<br \/>linea mediana tra gli standard di supporto.<br \/>In ogni bordo esterno la dimensione, w, deve essere presa al bordo effettivo o, dove c&#039;\u00e8 un fermapiede, come \u00e8<br \/>definito in 5.2. Vedere figura 2.<br \/>Per i ponteggi di lavoro di classe di carico 1, tutte le unit\u00e0 di piattaforma devono essere in grado di supportare il carico di servizio di classe 2, ma questo<br \/>non si applica alla struttura del ponteggio nella sua interezza<\/figcaption>\n<\/figure>\n\n<p>6.2.2.2 Carico di servizio uniformemente distribuito<br \/>Ciascuna area di lavoro deve essere in grado di sostenere il carico uniformemente distribuito, q1, specificato nella Tabella 3.<br \/>6.2.2.3 Carico concentrato<br \/>Ogni unit\u00e0 di piattaforma deve essere in grado di supportare il carico, F1, specificato nella Tabella 3, uniformemente distribuito su un<br \/>area di 500 mm x 500 mm e, ma non simultaneamente, il carico, F2, specificato nella Tabella 3, uniformemente distribuito su<br \/>un&#039;area di 200 mm x 200 mm.<br \/>Il percorso del carico deve essere in grado di trasferire le forze causate dai carichi agli standard. La posizione di ogni<br \/>il carico deve essere scelto in modo da produrre l&#039;effetto pi\u00f9 sfavorevole.<br \/>Quando un&#039;unit\u00e0 di piattaforma \u00e8 larga meno di 500 mm, il carico, F1, secondo la Tabella 3, pu\u00f2 essere ridotto per questa unit\u00e0 in<br \/>proporzionalmente alla sua larghezza, salvo che in nessun caso il carico deve essere ridotto a meno di 1,5 kN.<br \/>6.2.2.4 Carico parziale dell&#039;area<br \/>Ciascuna piattaforma delle classi di carico 4, 5 e 6 deve essere in grado di supportare un carico di area parziale uniformemente distribuito, q2,<br \/>che \u00e8 un carico maggiore del carico di servizio uniformemente distribuito. L&#039;area parziale si ottiene moltiplicando il<br \/>area della baia, A, dal fattore di area parziale ap. I valori di q2 e ap sono riportati nella Tabella 3. L&#039;area A \u00e8 calcolata<br \/>dalla lunghezza, l, e dalla larghezza w, di ciascuna piattaforma, vedere Figura 5.<br \/>Il percorso del carico deve essere in grado di trasferire le forze causate dai carichi ai montanti.<br \/>Laddove vi siano pi\u00f9 di due standard in entrambe le direzioni, come in una gabbia per uccelli, i carichi parziali dell&#039;area di quattro<br \/>per la verifica del rispettivo standard di supporto devono essere prese in considerazione le campate contigue, vedere Figura 5d).<br \/>Le dimensioni e la posizione dell&#039;area parziale devono essere scelte in modo da dare l&#039;effetto pi\u00f9 sfavorevole. Alcuni<br \/>alcuni esempi sono mostrati nella Figura 5.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"741\" height=\"394\" class=\"wp-image-7156\" src=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806112431.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806112431.jpg 741w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806112431-300x160.jpg 300w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806112431-595xh.jpg 595w\" sizes=\"(max-width: 741px) 100vw, 741px\" \/><\/figure>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"686\" height=\"914\" class=\"wp-image-7157\" src=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806112451.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806112451.jpg 686w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806112451-225x300.jpg 225w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806112451-595xh.jpg 595w\" sizes=\"(max-width: 686px) 100vw, 686px\" \/>\n<figcaption><strong>Figura 5 (ad): Esempi di posizionamento del carico parziale dell&#039;area per il calcolo di alcuni<\/strong><br \/><strong>componenti strutturali<\/strong><\/figcaption>\n<\/figure>\n\n<p>6.2.2.5 Parti a sbalzo di un&#039;area di lavoro<br \/>Tutte le parti a sbalzo di un&#039;area di lavoro devono essere in grado di supportare il carico di servizio specificato per l&#039;area principale.<br \/>area di lavoro (vedere 6.2.2.2, 6.2.2.3 e 6.2.2.4).<br \/>Se i livelli delle parti a sbalzo e dell&#039;area di lavoro principale differiscono di 250 mm o pi\u00f9, possono<br \/>essere di classi di carico diverse, secondo la Tabella 3.<br \/>6.2.2.6 Impalcature a gabbia per uccelli<br \/>Il carico sui componenti di supporto di un&#039;impalcatura a gabbia per uccelli deve essere calcolato assumendo che il carico uniformemente<br \/>il carico distribuito q1 specificato nella Tabella 3 agisce su un&#039;area massima di 6,0 m2<br \/>in combinazione con un carico di 0,75 kN\/m2<br \/>sulla superficie rimanente.<br \/>6.2.3 Carico di lavoro orizzontale consentito<br \/>In assenza di vento, l&#039;impalcatura di lavoro deve essere in grado di sostenere un carico di lavoro orizzontale nozionale,<br \/>rappresentano le operazioni durante l&#039;uso, agendo a tutti i livelli in cui \u00e8 caricata l&#039;area di lavoro.<br \/>Per ogni campata considerata il carico orizzontale nozionale non deve essere inferiore a 2,5 % del totale dei carichi uniformemente distribuiti.<br \/>carico distribuito, q1, specificato nella Tabella 3, su quella baia, o 0,3 kN, a seconda di quale sia il valore maggiore. Il carico deve essere assunto<br \/>agire a livello dell&#039;area di lavoro e deve essere applicato separatamente parallelamente e perpendicolarmente alla baia.<br \/>6.2.4 Vie di accesso<br \/>Ad eccezione dei ponteggi di lavoro di classe 1, i percorsi di accesso orizzontali devono essere in grado di supportare almeno i ponteggi di classe 2.<br \/>carico del servizio, specificato nella Tabella 3.<br \/>Quando una parte di un percorso di accesso deve essere utilizzata per lavori, deve essere in grado di supportare il carico di servizio pertinente<br \/>prescritto nella Tabella 3. Normalmente un pianerottolo, che si trova allo stesso livello di un&#039;area di lavoro ma al di fuori di essa, non deve essere<br \/>in grado di sostenere lo stesso carico.<br \/>Per le scale costruite per l&#039;accesso a un&#039;impalcatura di lavoro, ogni gradino e pianerottolo devono essere progettati per supportare il carico pi\u00f9 elevato.<br \/>sfavorevole di:<br \/>O<br \/>a) un carico singolo di 1,5 kN nella posizione pi\u00f9 sfavorevole, supposto uniformemente distribuito su un&#039;area di<br \/>200 mm x 200 mm o oltre la larghezza effettiva se \u00e8 inferiore a 200 mm,<br \/>O<br \/>b) un carico uniformemente distribuito di 1,0 kN\/m2.<br \/>La struttura delle scale deve essere in grado di sostenere un carico uniformemente distribuito di 1,0 kN\/m2<br \/>su tutti i gradini<br \/>e atterraggi entro un&#039;altezza di 10 m.<br \/>6.2.5 Carichi sulla protezione laterale<br \/>6.2.5.1 Caricamento verso il basso<br \/>Ogni parapetto principale e parapetto intermedio, indipendentemente dal suo metodo di supporto, deve essere in grado di resistere<br \/>un carico puntuale di 1,25 kN. Ci\u00f2 vale anche per qualsiasi altro componente di protezione laterale, che sostituisce il principale<br \/>ringhiere di protezione e ringhiere intermedie, come ad esempio una recinzione, che presentano fessure di larghezza superiore a 50 mm.<br \/>Questo carico deve essere considerato come un carico accidentale e deve essere applicato nella posizione pi\u00f9 sfavorevole in un<br \/>direzione verso il basso entro un settore di \u00b1 10o dalla verticale.<\/p>\n\n<p>6.2.5.2 Carico orizzontale<br \/>Tutti i componenti della protezione laterale, ad eccezione dei fermapiede, devono essere progettati per resistere a un carico puntuale orizzontale di 0,3 kN<br \/>in ogni caso nella posizione pi\u00f9 sfavorevole. Tale carico pu\u00f2 essere distribuito su un&#039;area massima di 300 mm x<br \/>300 mm, ad esempio, se applicato alla griglia di una struttura di recinzione. Per i battiscopa, il carico puntuale orizzontale \u00e8 0,15<br \/>chilogrammo<br \/>6.2.5.3 Caricamento verso l&#039;alto<br \/>Per verificare il fissaggio di tutti i componenti di protezione laterale, ad eccezione del fermapiede, deve essere applicato un carico puntuale di 0,3 kN<br \/>verticalmente verso l&#039;alto nella posizione peggiore.<br \/>6.2.6 Carichi di neve e ghiaccio<br \/>Le normative nazionali potrebbero richiedere una tolleranza per il carico di neve e ghiaccio su un&#039;impalcatura di lavoro.<br \/>6.2.7 Carichi del vento<br \/>6.2.7.1 Generale<br \/>I carichi del vento devono essere calcolati ipotizzando che vi sia una pressione di velocit\u00e0 su un&#039;area di riferimento della superficie di lavoro.<br \/>impalcatura, che \u00e8, in generale, l&#039;area proiettata nella direzione del vento. La forza del vento risultante, F, in kN, si ottiene<br \/>dall&#039;equazione (2):<br \/>= \u2211i F cs x (cf,ix Ai x qi) (2)<br \/>Dove<br \/>F \u00e8 la forza del vento risultante;<br \/>cf, i \u00e8 il coefficiente di forza aerodinamica per il componente I dell&#039;impalcatura (vedere 6.2.7.2);<br \/>Ai \u00e8 l&#039;area di riferimento del componente i dell&#039;impalcatura;<br \/>qi \u00e8 la pressione cinetica agente sul componente I dell&#039;impalcatura;<br \/>cs \u00e8 il coefficiente del sito (vedere 6.2.7.3).<br \/>Non si deve tener conto degli effetti schermanti.<br \/>Le seguenti sottoclausole 6.2.7.2 e 6.2.7.3 si riferiscono solo alle impalcature di lavoro non rivestite. Per carichi del vento su impalcature rivestite<br \/>ponteggi di lavoro vedere allegato A.<br \/>6.2.7.2 Coefficiente di forza aerodinamica, cf<br \/>Coefficienti di forza aerodinamica, cf, appropriati per alcune sezioni trasversali dei componenti dell&#039;impalcatura forniti in ENV 1991-<br \/>Per calcolare la forza del vento su un&#039;impalcatura in funzione si deve usare la formula 2-4.<br \/>Per altre sezioni trasversali, i coefficienti di forza aerodinamica possono essere ricavati da norme nazionali o<br \/>forse determinato dai test in galleria del vento.<br \/>Il valore del coefficiente di forza aerodinamica, cf, deve essere assunto pari a 1,3 per tutte le aree proiettate, comprese le piattaforme,<br \/>battiscopa e l&#039;area nominale definite rispettivamente in 6.2.7.4.1 o 6.2.7.4.2.<br \/>6.2.7.3 Coefficiente del sito, cs<br \/>6.2.7.3.1<br \/>Il coefficiente di sito, cs tiene conto della posizione del ponteggio di lavoro rispetto a un edificio, ad esempio in<br \/>fronte di una facciata. Il coefficiente di sito cs secondo 6.2.7.3.2 e 6.2.7.3.3 si applica a una facciata con aperture,<br \/>che sono distribuiti regolarmente sulla sua superficie.<\/p>\n\n<p>6.2.7.3.2<br \/>Per le forze del vento normali alla facciata, il valore di cs\u22a5 deve essere preso dalla Figura 6. Dipende dal rapporto di solidit\u00e0,<br \/>\u03d5B, che \u00e8 dato dall&#039;equazione (3):<br \/>\u03d5 B=AB,n \/AB,g <br \/>Dove<br \/>AB n \u00e8 l&#039;area netta della facciata (dedotte le aperture);<br \/>AB, g \u00e8 la superficie lorda della facciata.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"699\" height=\"334\" class=\"wp-image-7158\" src=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806112823.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806112823.jpg 699w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806112823-300x143.jpg 300w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806112823-595xh.jpg 595w\" sizes=\"(max-width: 699px) 100vw, 699px\" \/><\/figure>\n\n<p>6.2.7.3.3<br \/>Per forze del vento parallele alla facciata, il valore di cs deve essere assunto pari a 1,0.<br \/>6.2.7.4 Pressione di velocit\u00e0<br \/>6.2.7.4.1 Carico massimo del vento<br \/>Il carico massimo del vento per la regione dovr\u00e0 tenere conto del tipo e dell&#039;ubicazione del sito.<br \/>Quando \u00e8 disponibile la norma europea per i carichi del vento, questa deve essere utilizzata. In attesa della sua disponibilit\u00e0, i dati devono essere tratti dalle norme nazionali. Pu\u00f2 essere preso in considerazione un fattore statistico che consideri il periodo di tempo dall&#039;erezione allo smantellamento dell&#039;impalcatura di lavoro. Questo fattore non deve essere inferiore a 0,7 e deve essere applicato al<br \/>pressione della velocit\u00e0 del vento per un periodo di ritorno di 50 anni.<br \/>NOTA Ai fini della progettazione strutturale di impalcature di facciata realizzate con componenti prefabbricati, le pressioni di velocit\u00e0 di progetto sono fornite nella norma EN 12810-1. Tali pressioni normalmente non saranno superate nella maggior parte dell&#039;Europa. Le effettive condizioni del vento dovrebbero essere verificate.<br \/>Per tenere conto delle attrezzature o dei materiali che si trovano nell&#039;area di lavoro, si deve assumere un&#039;area di riferimento nominale al suo livello per tutta la sua lunghezza. Questa area deve essere alta 200 mm misurata dal livello dell&#039;area di lavoro e include l&#039;altezza del fermapiede. I carichi risultanti dalla pressione del vento su questa area devono essere considerati come agenti al livello dell&#039;area di lavoro<\/p>\n\n<p>6.2.7.4.2 Carico di vento di lavoro<br \/>Una pressione di velocit\u00e0 uniformemente distribuita di 0,2 kN\/m2<br \/>saranno presi in considerazione. Per tenere conto di<br \/>attrezzature o materiali presenti nell&#039;area di lavoro, un&#039;area di riferimento nominale come definita in 6.2.7.4.1, ma 400 mm<br \/>elevato, deve essere utilizzato nel calcolo dei carichi di vento di lavoro.<br \/>6.2.8 Caricamento dinamico<br \/>Le seguenti figure possono essere considerate come carichi statici equivalenti per rappresentare il carico in eccesso causato da carichi dinamici<br \/>effetti sulle condizioni di servizio.<br \/>a) L&#039;effetto dinamico del carico di un singolo elemento, ad eccezione delle persone, che si muove verticalmente mediante mezzi motorizzati<br \/>sar\u00e0 rappresentato da un aumento di 20 % del peso dell&#039;articolo.<br \/>b) Deve essere rappresentato l&#039;effetto dinamico di un carico da un singolo elemento che si muove orizzontalmente, ad eccezione delle persone.<br \/>da una forza statica equivalente a 10 % del peso dell&#039;oggetto, agente in una qualsiasi delle possibili posizioni orizzontali pratiche<br \/>indicazioni.<br \/>NOTA Per carichi dinamici derivanti dalla caduta di persone dall&#039;alto su piattaforme di impalcature di facciata realizzate in<br \/>componenti prefabbricati vedere EN 12810-1.<br \/>6.2.9 Combinazioni di carico<br \/>6.2.9.1 Generale<br \/>Ogni struttura di ponteggio di lavoro deve essere in grado di resistere alle peggiori combinazioni di carichi a cui \u00e8 probabile che sia sottoposta.<br \/>essere sottoposto. Le condizioni in loco devono essere stabilite e le combinazioni di carico determinate di conseguenza.<br \/>Per i ponteggi di facciata, le combinazioni di carico sono fornite in 6.2.9.2. Queste combinazioni di carico possono anche essere appropriate per<br \/>tipologie di ponteggi da lavoro diversi dai ponteggi di facciata.<br \/>6.2.9.2 Ponteggi di facciata<br \/>Le combinazioni a) e b) devono essere utilizzate per la progettazione strutturale delle impalcature di facciata a meno che non siano disponibili informazioni affidabili su<br \/>\u00e8 disponibile la modalit\u00e0 di utilizzo dell&#039;impalcatura.<br \/>In ogni singolo caso devono essere prese in considerazione le condizioni di servizio e quelle di fuori servizio.<br \/>a) La condizione del servizio<br \/>1) Il peso proprio dell&#039;impalcatura, vedere 6.2.1.<br \/>2) Carico di servizio uniformemente distribuito appropriato alla classe del ponteggio di lavoro specificato nella Tabella 3,<br \/>colonna 2, che agisce sull&#039;area di lavoro del livello di pavimentazione pi\u00f9 sfavorevole.<br \/>3) 50% del carico specificato in a)2) deve essere considerato agente sull&#039;area di lavoro al livello immediatamente superiore o<br \/>di seguito se un&#039;impalcatura di lavoro ha pi\u00f9 di un livello di impalcatura.<br \/>4) Carico di vento di lavoro specificato in 6.2.7.4.2 o tolleranza del carico di lavoro orizzontale specificata in 6.2.3.<br \/>b) La condizione di fuori servizio<br \/>1) Il peso proprio dell&#039;impalcatura, vedere 6.2.1.<br \/>2) Una percentuale del carico uniformemente distribuito, specificato nella Tabella 3, colonna 2, agente sulla parte pi\u00f9<br \/>livello di decking sfavorevole. Il valore dipende dalla classe:<br \/>classe 1: 0 %; (nessun carico di servizio sull&#039;area di lavoro);<br \/>classi 2 e 3: 25%; (rappresentano alcuni materiali immagazzinati nell&#039;area di lavoro);<br \/>classi 4, 5 e 6: 50%; (rappresentano alcuni materiali immagazzinati nell&#039;area di lavoro)<\/p>\n\n<p>3) Il carico massimo del vento specificato in 6.2.7.4.1.<br \/>Nei casi a) 2) e b) 2), il carico si considera nullo se la sua considerazione porta a risultati pi\u00f9 favorevoli; per<br \/>esempio nel caso di ribaltamento.<br \/>6.3 Deflessioni<br \/>6.3.1 Flessione elastica delle unit\u00e0 di piattaforma<br \/>Quando sottoposto ai carichi concentrati specificati nella Tabella 3, colonne 3 e 4, la deformazione elastica di qualsiasi<br \/>l&#039;unit\u00e0 di piattaforma non deve superare 1\/100 della sua campata.<br \/>Inoltre, quando viene applicato il carico concentrato appropriato, la differenza di deflessione massima tra<br \/>le unit\u00e0 di piattaforma adiacenti caricate e scaricate non devono superare i 25 mm.<br \/>6.3.2 Flessione elastica della protezione laterale<br \/>Ogni parapetto principale o intermedio e battiscopa, indipendentemente dalla sua campata, non deve presentare una flessione elastica.<br \/>maggiore di 35 mm, quando sottoposto al carico orizzontale specificato in 6.2.5.2.<br \/>La misurazione avviene in riferimento ai supporti nei punti in cui \u00e8 fissato il componente.<br \/>6.3.3 Flessione delle strutture di recinzione<br \/>Quando sottoposta al carico orizzontale specificato in 6.2.5.2, la griglia di una struttura di recinzione non deve flettersi pi\u00f9 di<br \/>100 mm rispetto ai suoi supporti.<br \/>Quando una struttura di recinzione \u00e8 combinata con un parapetto, i requisiti per un parapetto devono essere soddisfatti<br \/>separatamente.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">7 Manuale del prodotto<\/h2>\n\n<p>Per i componenti e i sistemi prefabbricati, deve essere reso disponibile un manuale per consentire l&#039;utilizzo del prodotto<br \/>in modo sicuro. Per i ponteggi di facciata realizzati con componenti prefabbricati, vedere EN 12810-1.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">8 Manuale di istruzioni<\/h2>\n\n<p>Per ogni tipo di sistema di ponteggio prefabbricato, il relativo manuale di istruzioni deve essere disponibile in loco e deve<br \/>includere almeno quanto segue:<br \/>a) procedura durante il montaggio e lo smontaggio del ponteggio di lavoro, descrivendo la corretta sequenza di lavoro<br \/>fasi. Questa procedura di istruzione deve includere disegni e testo;<br \/>b) schema e suoi dettagli;<br \/>NOTA Questi requisiti possono essere soddisfatti da dati standard, da informazioni appositamente preparate o da una combinazione dei due.<br \/>c) carichi imposti dal ponteggio di lavoro sulle sue fondamenta e sulla struttura dell&#039;edificio;<br \/>d) informazioni sulla classe del ponteggio di lavoro, sul numero di aree di lavoro che possono essere caricate e sulla<br \/>altezza consentita per diverse condizioni;<br \/>e) informazioni dettagliate sul fissaggio e lo smontaggio dei componenti;<br \/>f) informazioni sul fissaggio dei ponteggi di lavoro.<br \/>g) eventuali altre limitazioni.<br \/>Per i requisiti relativi a un manuale di istruzioni per impalcature di facciata realizzate con componenti prefabbricati, vedere<br \/>clausola 9 della norma EN 12810-1:2003.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">9 Lavori in loco<\/h2>\n\n<p>9.1 Presupposto di base<br \/>La progettazione presuppone che l&#039;erezione, l&#039;uso, la modifica e lo smantellamento siano conformi a quanto predisposto<br \/>schema (disegni, specifiche e altre istruzioni) e la manutenzione della struttura del ponteggio, compresa la sua<br \/>saranno forniti i tiranti e le fondazioni e saranno in condizioni di soddisfare i requisiti del progetto. (Vedere 1.3 di<br \/>ENV 1991-1:1994 per maggiori dettagli).<br \/>9.2 Azioni sul sito<br \/>Deve essere verificata la capacit\u00e0 delle fondazioni di sostenere il carico calcolato nel progetto. Laddove il supporto laterale sia<br \/>da fornire da parte della struttura ha servito sia l&#039;adeguatezza strutturale di tale struttura sia l&#039;attaccamento della<br \/>gli ancoraggi devono essere verificati.<br \/>NOTA La verifica deve essere effettuata da una persona che abbia la competenza per farlo e che normalmente sia<br \/>responsabile della progettazione o dell&#039;erezione.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-font-size is-style-outline has-small-font-size is-style-outline--1\"><a class=\"wp-block-button__link\" href=\"https:\/\/apacsafety.com\/it\/contact-us\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">INIZIA ORA IL TUO PROGETTO!<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">10 Progettazione strutturale<\/h2>\n\n<p>10.1 Principi di progettazione di base<br \/>10.1.1 Introduzione<br \/>Le impalcature di lavoro devono essere progettate per la stabilit\u00e0 e la funzionalit\u00e0. Ci\u00f2 include la capacit\u00e0 di carico e<br \/>stabilit\u00e0 posizionale contro scivolamenti laterali, sollevamento e ribaltamento. Salvo diversamente specificato in questa clausola, il<br \/>Si applicano le norme europee per l&#039;ingegneria strutturale.<br \/>Concetti relativi al metodo degli stati limite.<br \/>Possono essere eseguiti test globali o dettagliati per integrare il calcolo. I test devono essere eseguiti in conformit\u00e0<br \/>con EN 12811-3.<br \/>10.1.2 Progettazione strutturale dei componenti<br \/>10.1.2.1 Acciaio<br \/>La progettazione strutturale deve essere conforme alla norma ENV 1993-1-1.<br \/>10.1.2.2 Alluminio<br \/>La progettazione strutturale deve essere conforme alla norma ENV 1999-1-1.<br \/>10.1.2.3 Legname<br \/>La progettazione strutturale deve essere conforme alla norma ENV 1995-1-1.<br \/>10.1.2.4 Altri materiali<br \/>La progettazione strutturale deve essere conforme alle norme europee appropriate. Se non esistono, possono essere in<br \/>in conformit\u00e0 con gli standard ISO.<br \/>10.1.3 Stati limite<br \/>Gli stati limite si classificano in:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>stati limite ultimi;<\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>stati limite di esercizio.<br \/>Allo stato limite ultimo il valore di progetto per l&#039;effetto delle azioni, cio\u00e8 il valore di progetto di una forza interna o<br \/>momento, Ed, non deve superare il valore di progetto della resistenza corrispondente, Rd, in conformit\u00e0 con la<br \/>espressione (4)<br \/>Ed \u2264 Rd (4)<br \/>Il valore di progetto, Ed, per l&#039;effetto delle azioni \u00e8 calcolato dai valori caratteristici delle azioni specificate in<br \/>6.2 moltiplicando ciascuno per il corrispondente fattore di sicurezza parziale, \u03b3F.<br \/>Il valore di progetto delle resistenze, Rd, viene calcolato a partire dai valori di resistenza caratteristici specificati in 10.2.4 mediante<br \/>dividendo per un fattore di sicurezza parziale, \u03b3M.<br \/>Allo stato limite di esercizio il valore di progetto dell&#039;effetto delle azioni specificate nel criterio di esercizio non deve<br \/>superare il valore limite di progettazione del corrispondente criterio di funzionalit\u00e0, Cd, vedere espressione (5). Ci\u00f2 si applica,<br \/>ad esempio alle deviazioni.<br \/>Ed \u2264 Cd (5)<br \/>10.2 Analisi strutturale<br \/>10.2.1 Scelta del modello<br \/>I modelli adottati devono essere sufficientemente accurati per prevedere il livello di comportamento strutturale tenendo conto dell&#039;<br \/>imperfezioni cedute in 10.2.2.<br \/>L&#039;analisi effettuata mediante il controllo di sistemi planari separati dovr\u00e0 considerare l&#039;interazione.<br \/>Il collegamento tra i tiranti e la facciata deve essere modellato in modo che i tiranti siano liberi di ruotare attorno agli assi in<br \/>il piano della facciata e non si deve presumere che trasmetta forze verticali.<br \/>10.2.2 Imperfezioni<br \/>10.2.2.1 Generale<br \/>Gli effetti delle imperfezioni pratiche, comprese le sollecitazioni residue e le imperfezioni geometriche, come fuori<br \/>le piccole eccentricit\u00e0 verticali, fuori rettilineo e inevitabili devono essere prese in considerazione da un equivalente appropriato<br \/>imperfezioni geometriche.<br \/>Il metodo di applicazione deve essere conforme alle rispettive specifiche del progetto pertinente.<br \/>norme, ad esempio, per l&#039;acciaio ENV 1993-1-1 e per l&#039;alluminio ENV 1999-1-1. Deviando da queste<br \/>specifiche, le ipotesi relative alle imperfezioni nell&#039;analisi globale del telaio devono essere conformi a 10.2.2.2.<br \/>10.2.2.2 Inclinazioni tra componenti verticali<br \/>Si dovranno tenere in considerazione le imperfezioni del telaio dovute a deviazioni angolari nei giunti tra i componenti verticali.<br \/>Per un giunto in uno standard tubolare, l&#039;angolo di inclinazione, \u03a8, sia tra una coppia di componenti tubolari collegati<br \/>mediante un perno fissato in modo permanente ad uno dei componenti (vedere Figura 7) o tra un martinetto di base e un tubolare<br \/>componente (vedi Figura 8), pu\u00f2 essere calcolato dall&#039;equazione (6):<br \/>tan\u03a8= (D i\u2212 d0)\/I0<br \/>(6)<br \/>tan \u03a8 non pu\u00f2 essere inferiore a 0,01<\/li>\n<\/ul>\n\n<p>dove Di \u00e8 il diametro interno nominale dello standard tubolare; d0 \u00e8 il diametro esterno nominale del perno o del martinetto di base; l0 \u00e8 la lunghezza di sovrapposizione nominale. \u03a8 vedere rispettivamente la Figura 7 e la Figura 8.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"696\" height=\"510\" class=\"wp-image-7170\" src=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806113213-1.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806113213-1.jpg 696w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806113213-1-300x220.jpg 300w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806113213-1-595xh.jpg 595w\" sizes=\"(max-width: 696px) 100vw, 696px\" \/><\/figure>\n\n<p>Quando vi \u00e8 un numero, n, di standard con tali giunti affiancati e quando le pre-deflessioni pianificate sono escluse, un valore ridotto per \u03a8, rappresentato da \u03c8n, pu\u00f2 essere calcolato dall&#039;equazione (7):<\/p>\n\n<p>Ci\u00f2 vale per le impalcature di lavoro in cui la lunghezza dei travetti non \u00e8 predeterminata da dispositivi di collegamento, ad esempio<br \/>ad esempio per tubi e impalcature di giunzione.<br \/>Nel caso di un&#039;impalcatura di facciata realizzata con componenti prefabbricati, il valore di tan \u03c8 per un telaio chiuso nella sua<br \/>il piano pu\u00f2 essere preso come 0,01 se la lunghezza di sovrapposizione verticale \u00e8 di almeno 150 mm; e come 0,015, se la lunghezza di sovrapposizione \u00e8<br \/>meno, vedere 5.7.4.<br \/>Si applicano anche i requisiti del punto 10.2.3.1<\/p>\n\n<p>10.2.3 Ipotesi di rigidit\u00e0<br \/>1.1.1.1 Giunti tra elementi tubolari<br \/>Si pu\u00f2 presumere che i giunti tra elementi tubolari siano collegamenti rigidi se il rubinetto \u00e8 fissato in modo permanente a<br \/>uno standard e se:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la lunghezza di sovrapposizione del rubinetto \u00e8 di almeno 150 mm o, nel caso di dispositivo di bloccaggio, di almeno 100 mm; e<\/li>\n<li>il gioco tra il diametro interno nominale del tubo e il diametro esterno nominale del raccordo non \u00e8<br \/>maggiore di 4 mm.<br \/>Questa ipotesi si applica solo agli elementi tubolari con diametri esterni non superiori a 60 mm.<br \/>Se nessuno di questi requisiti \u00e8 soddisfatto, ad esempio se vengono utilizzati raccordi secondo EN 74, i giunti devono<br \/>essere modellati come cerniere ideali. In questo caso le imperfezioni del telaio, ovvero l&#039;angolo tra i montanti collegati (vedere<br \/>10.2.2.2) pu\u00f2 essere omesso. In alternativa, pu\u00f2 essere effettuato un controllo dettagliato sul rubinetto e sullo standard (vedere 10.3.3.<br \/>3).<br \/>10.2.3.2 Jack di base<br \/>La rigidezza dei martinetti di base realizzati in acciaio e con filettature trapezoidali o rotonde deve, in assenza<br \/>di qualsiasi altro dato, essere determinato utilizzando la formula di cui all&#039;allegato B.<br \/>Il punto di appoggio dei martinetti di base con piastre terminali fisse pu\u00f2 essere modellato da una molla bilineare secondo<br \/>con la caratteristica momento-rotazione mostrata nella Figura 9.<br \/>Il valore per la resistenza alla flessione ultima, Mu, deve essere conforme alla seguente equazione (8):<\/li>\n<\/ul>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"733\" height=\"493\" class=\"wp-image-7174\" src=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806113405.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806113405.jpg 733w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806113405-300x202.jpg 300w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806113405-595xh.jpg 595w\" sizes=\"(max-width: 733px) 100vw, 733px\" \/>\n<figcaption>Nei giunti tra martinetti di base e montanti la componente di deformazione che risulta dalla flessione nella sovrapposizione<br \/>zona deve essere presa in considerazione.<br \/>10.2.3.3 Piastre di base<br \/>Il punto di appoggio delle piastre di base conformi alla norma EN 74 deve essere assunto come una cerniera ideale.<br \/>10.2.3.4 Collegamento dei dispositivi<br \/>10.2.3.4.1 Generale<br \/>Il comportamento realistico carico-deformazione dei dispositivi di collegamento deve essere incorporato nel modello per l&#039;<br \/>analisi. In alternativa, le giunzioni possono essere modellate da ipotesi che sono sul lato sicuro.<br \/>NOTA Le norme ENV 1993-1-1 e EN 12811-3 forniscono alcune informazioni sulle connessioni semirigide.<br \/>Per la determinazione dei parametri rilevanti per i dispositivi di collegamento semirigidi nell&#039;impalcatura di facciata realizzata in<br \/>componenti prefabbricati, vedere EN 12810-2.<br \/>Laddove i collegamenti agli standard siano realizzati mediante giunti prefabbricati, ad esempio in un sistema modulare, la progettazione<br \/>deve essere determinata la caratteristica momento-rotazione dei collegamenti tra trave e montante o traversa e montante.<br \/>10.2.3.4.2 Giunti ad angolo retto (prEN 74-1, classe B)<br \/>La rigidezza cruciforme c\u03d5, cio\u00e8 la relazione tra il momento flettente cruciforme (MB) e l&#039;angolo di<br \/>La rotazione cruciforme \u03d5 dei giunti ad angolo retto di classe B fissati a tubi di acciaio o alluminio \u00e8 mostrata nella Figura C.1.<br \/>I valori di progetto da utilizzare nella Figura C.1 sono riportati nella Tabella C.2. Questa relazione corrisponde al valore medio di<br \/>la rigidezza cruciforme, che pu\u00f2 essere applicata alla valutazione delle forze e dei momenti dell&#039;impalcatura complessiva<br \/>sistema.<br \/>NOTA 1 La figura C.1 e i valori della tabella C.2 consentono anche l&#039;uso di giunti di classe B conformi alla norma EN 74:1988.<br \/>In alcuni casi verr\u00e0 utilizzata la resistenza rotazionale dei giunti ad angolo retto, ad esempio nella connessione tra<br \/>elementi standard e di collegamento. La rigidezza rotazionale c\u03d1, ovvero la relazione tra momento rotazionale, MT e<br \/>L&#039;angolo di rotazione \u03d1 dei giunti ad angolo retto di classe B fissati a tubi di acciaio o alluminio \u00e8 mostrato nella Figura C.2.<br \/>Ci\u00f2 si applica solo ai giunti, che sono fissati tramite mezzi avvitati. I valori di progettazione da utilizzare nella Figura C.2 sono<br \/>riportati nella Tabella C.3. Non si pu\u00f2 presumere che i giunti a cuneo e i giunti di classe A trasmettano forze rotazionali.<br \/>In casi particolari, in cui le deformazioni hanno un effetto importante sulla stabilit\u00e0 di una struttura di ponteggio, ad esempio in ponteggi di lavoro indipendenti, le deformazioni assiali dei giunti di accoppiamento devono essere prese in considerazione da una verifica longitudinale.<br \/>molla con rigidit\u00e0 adeguata.<br \/>NOTA 2 I valori della Tabella C.1 consentono anche l&#039;utilizzo di giunti di classe B conformi alla norma EN 74:1988<br \/>10.2.4 Resistenze<br \/>10.2.4.1 Generale<br \/>I valori caratteristici delle resistenze devono essere calcolati utilizzando i valori caratteristici delle resistenze meccaniche.<br \/>propriet\u00e0 (ad esempio il limite di snervamento fy, k) che sono fornite in prEN 12811-2 o possono essere prese da fonti pertinenti<br \/>standard.<br \/>Per gli elementi in acciaio o alluminio le resistenze devono essere determinate in conformit\u00e0 con 5.4 della ENV 1993-1-1:1992<br \/>o 5.3 della norma ENV 1999-1-1:1998 rispettivamente.<br \/>10.2.4.2 Collegamento dei dispositivi<br \/>Per stabilire i valori caratteristici delle resistenze per<\/figcaption>\n<\/figure>\n\n<p>a) collegamenti che rientrano nell&#039;ambito di applicazione delle normative di ingegneria strutturale: vedere le norme di progettazione pertinenti;<br \/>b) dispositivi di collegamento semirigidi per impalcature di facciata realizzate con componenti prefabbricati: vedere EN 12810-2 e EN<br \/>12811-3;<br \/>c) giunti conformi alla norma prEN 74-1: vedere allegato C;<br \/>NOTA I valori della Tabella C.1 consentono anche l&#039;utilizzo di giunti di classe B conformi alla norma EN 74:1988<br \/>d) altri dispositivi di collegamento non conformi ad una norma: devono essere eseguite delle prove.<br \/>Vedere ad esempio EN 12810-2.<br \/>10.2.4.3 Jack di base<br \/>I valori caratteristici delle resistenze dei martinetti di base realizzati in acciaio con laminazione trapezoidale o rotonda<br \/>i fili devono essere calcolati conformemente all&#039;allegato B.<br \/>Il collegamento tra il collare-dado che fornisce la regolazione e l&#039;albero deve essere conforme a una norma pertinente.<br \/>standard di filettatura. In caso contrario, la sua capacit\u00e0 portante deve essere verificata mediante prova.<br \/>La verifica della capacit\u00e0 portante del martinetto deve essere effettuata come parte del calcolo dell&#039;intera<br \/>ponteggio funzionante.<br \/>10.3 Verifica<br \/>10.3.1 Generale<br \/>Per la determinazione delle forze e dei momenti interni devono essere utilizzati metodi elastici (eccezione vedere 10.2.3.2).<br \/>Ad esempio per l&#039;acciaio vedere ENV 1993-1-1:1992, clausola 5.2.1.3.<br \/>Si deve tenere conto dell&#039;influenza delle flessioni sulle forze e sui momenti interni; l&#039;equilibrio di<br \/>il sistema spostato deve essere calcolato mediante l&#039;uso di un&#039;analisi di secondo ordine o mediante l&#039;uso di un&#039;analisi di primo ordine<br \/>analisi con fattori di amplificazione.<br \/>Devono essere verificati i percorsi di trasferimento dei carichi specificati nella Tabella 3 agli elementi verticali.<br \/>Per i ponteggi di facciata realizzati con sistemi di componenti prefabbricati si applicano le norme EN 12810-1 e EN 12810-2.<br \/>10.3.2 Coefficienti di sicurezza parziali<br \/>1.1.1.1 Coefficienti parziali di sicurezza per le azioni, \u03b3F<br \/>Salvo diversa indicazione, i coefficienti parziali di sicurezza, \u03b3F, devono essere considerati come segue:<br \/>Stato limite ultimo<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u03b3F = 1,5 per tutti i carichi permanenti e variabili<\/li>\n<li>\u03b3F = 1,0 per carichi accidentali<br \/>Stato limite di esercizio<\/li>\n<li>\u03b3F = 1,0<br \/>10.3.2.2 Coefficienti di sicurezza parziali per la resistenza \u03b3M<br \/>Per il calcolo dei valori di progetto delle resistenze dei componenti in acciaio o alluminio si applicano le misure di sicurezza parziale.<br \/>fattore, \u03b3M deve essere preso come 1,1. Per componenti di altri materiali il fattore di sicurezza parziale, \u03b3M, deve essere preso da<br \/>norme pertinenti.<br \/>Per lo stato limite di esercizio, \u03b3M deve essere assunto pari a 1,0<\/li>\n<\/ul>\n\n<p><strong>10.3.3 Stato limite ultimo <\/strong><\/p>\n\n<p><strong>10.3.3.1 Generale <\/strong><\/p>\n\n<p>Allo stato limite ultimo, si deve verificare che i valori di progetto degli effetti delle azioni non superino i valori di progetto delle corrispondenti resistenze. <strong>10.3.3.2 Elementi tubolari <\/strong>Per la combinazione delle forze interne pu\u00f2 essere utilizzata l&#039;equazione di interazione (9), a condizione che il valore di progetto della forza di taglio effettiva V \u2264 1\/3 Vpl, d<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"728\" height=\"274\" class=\"wp-image-7178\" src=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806113539.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806113539.jpg 728w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806113539-300x113.jpg 300w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806113539-595xh.jpg 595w\" sizes=\"(max-width: 728px) 100vw, 728px\" \/>\n<figcaption>Per il valore del coefficiente di sicurezza parziale, \u03b3M, vedere 10.3.2.2.<br \/>10.3.3.3 Giunti tra elementi tubolari<br \/>Quando sono soddisfatti i requisiti di una connessione rigida tra elementi tubolari secondo 10.2.3.1, il raccordo<br \/>deve essere verificato solo per il momento flettente di progetto nel giunto.<br \/>Quando la sovrapposizione \u00e8 inferiore a 150 mm e il giunto non \u00e8 trattato come una cerniera, vedere 10.2.3.1, la struttura dettagliata<br \/>la verifica del progetto deve includere le sollecitazioni di flessione, le sollecitazioni di taglio e le sollecitazioni portanti locali.<br \/>10.3.3.4 Protezione laterale<br \/>I componenti della protezione laterale devono resistere al carico accidentale specificato in 6.2.5.1 senza rompersi o<br \/>scollegamento. Uno spostamento dalla linea originale di oltre 300 mm in qualsiasi punto deve essere considerato un guasto.<br \/>Se necessario lo spostamento pu\u00f2 essere calcolato assumendo una cerniera plastica, che trasferisce la plastica<br \/>resistenza alla flessione del componente.<br \/>10.3.3.5 Giunti<br \/>\u00c8 necessario verificare che i valori di progetto delle forze agenti sui giunti non superino i corrispondenti<br \/>valori di progetto delle resistenze secondo l&#039;allegato C tenendo conto del coefficiente di sicurezza parziale secondo<br \/>con 10.3.2.2. Se i giunti sono sottoposti ad una combinazione di azioni, inoltre, deve essere verificato che il<br \/>espressione (10) e o (11) \u00e8 soddisfatta.<br \/>Giunti ad angolo retto:<\/figcaption>\n<\/figure>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"739\" height=\"572\" class=\"wp-image-7179\" src=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806113637.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806113637.jpg 739w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806113637-300x232.jpg 300w, https:\/\/apacsafety.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Dingtalk_20210806113637-595xh.jpg 595w\" sizes=\"(max-width: 739px) 100vw, 739px\" \/>\n<figcaption>10.3.4 Stato limite di esercizio<br \/>Si deve verificare che siano soddisfatti i requisiti di flessione specificati in 6.3.<br \/>10.4 Stabilit\u00e0 posizionale<br \/>I ponteggi da lavoro autoportanti nel loro complesso devono essere sottoposti a verifica per evitare scivolamenti laterali, sollevamenti e ribaltamenti.<br \/>I ponteggi di lavoro devono essere verificati per evitare scivolamenti locali.<br \/>I metodi di verifica sono indicati nella norma prEN 12812.<\/figcaption>\n<\/figure>\n\n<p>\u00a0<\/p>\n\n<p>\u00a0<\/p>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Part 1: Scaffolds \u2014 Performance requirements and general design 1 Scope This European Standard specifies performance requirements and methods of structural and general design foraccess and working scaffolds, referred to from hereon as working scaffolds. 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